L’età evolutiva

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 L’età evolutiva

 

La parola educare è composta di due parti: “e” che viene dal latino ex e significa: “fuori da”, e “ducare” che  viene dal latino “ ducere” e significa “trarre”.  Educare quindi significa trarre da dentro verso fuori, significa portare fuori qualcosa che è già contenuto nella persona.  Come il corpo è la manifestazione, l’evoluzione di un DNA iniziale già organizzato, che aspetta  di essere nutrito per espandersi poco a poco ed attivarsi secondo un codice ordinato con una finalità biologica, così anche  la personalità è già iscritta dentro un DNA psichico  (Hillman)  che aspetta di essere nutrito per attivarsi ed espandersi  secondo le proprie caratteristiche e le proprie modalità.

È già tutto contenuto in potenza, come dentro un piccolo seme, nel Sé. Come il seme  contiene in sé la totalità del futuro albero in forma latente, così il Sè contiene la totalità del futuro individuo e l’energia che lo spinge verso la sua realizzazione. (Jung) Il seme cade in uno specifico luogo particolare che ha diverse variabili: il tipo di suolo e la qualità del terreno, la pendenza, la sua esposizione al sole e al vento e le pietre. Nel seme la totalità latente della pianta reagisce a questi fattori diversi che incontra, evita le pietre, si inclina verso il sole e così modella l’albero che diventerà unico e irripetibile e si realizzerà nella sua totalità.  Così il Sé di un individuo, reagendo alle variabili della particolare realtà fisica, storica e familiare in cui è immerso, e reagendo agli ostacoli che incontra, tende a realizzare l’unicità di quell’individuo. (Jung)  L’evoluzione non dipende solo dalle variabili esterne, ma anche dalle variabili interne. Dalla libertà dell’uomo, dalla comprensione, dalla volontà ma, dalle scelte libere, autonomi e responsabili, dal fine, dal senso, dalla meta. E dalle variabili spirituali, nel rapporto con Dio.

 Educare significa fare in modo che questo seme, questo DNA psichico, questo sè, che ci ha donato Dio, si esprima, venga fuori, si sviluppi, si evolva. Per questo l’età evolutiva si chiama così: perché deve evolversi.  Venir fuori. Questo è l’educare.

 

 

Gli stadi dello sviluppo

Ora vediamo gli stadi dello sviluppo secondo la psicologia clinica. Gli stadi dello sviluppo che cosa sono? Sono i tratti del percorso. L’età evolutiva è un evolversi di qualcosa che nasce da dentro e che viene fuori, quindi c’è un cammino, un percorso che si deve fare per arrivare al raggiungimento della personalità unica  e irripetibile che è l’obiettivo finale. In questo percorso, in questo cammino, ci sono dei tratti di strada che noi facciamo. Questo tratto di strada è lo stadio. C’è una tappa e poi si riparte e c’è il prossimo pezzo di cammino. Sono dei pezzi di cammino che ci dicono a che punto stiamo. In ogni stadio c’è una crisi che viene dal latino “crino” che significa rompere. Perché senza una rottura del modo di pensare precedente, non c’è lo spazio per il nuovo modo di pensare, quindi non c’è una vera trasformazione e la persona non cambia veramente. 

 

 

 

 

 

Dr.ssa Maria Grazia Vallorani

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